Inquinamento da Polveri sottili

Le polveri sottili o particolato sono particelle così piccole ed invisibili da superare le normali difese delle vie respiratorie dell’organismo umano, così da causare infiammazioni croniche ed anche tumori. Esse vengono convenzionalmente distinte in base alla dimensione delle particelle. PM 10 ovvero materiale particolato con dimensione inferiore o uguale a 10 micrometri, il quale a sua volta comprende i più piccoli ed insidiosi PM 2,5


Le polveri sottili (PM 10 PM 2,5) provengono per un 15% da processi naturali e per l’85% dalle attività umane. Di queste ultime solo il 30%sono prodotte in maniera diretta, principalmente dalla combustione interna dei motori, con grande incidenza delle motorizzazioni diesel di vecchia concezione, e da quella delle caldaie a biomassa (legna e pellet) per il riscaldamento domestico e commerciale; una  quota non insignificante è prodotta anche dall’industria, mentre la parte agricola è appena percepibile. La gran parte ( 70%) delle polveri sottili, però, si forma successivamente, in maniera indirettaper aggregazione agli ossidi di azoto, ossidi di zolfo, l’ammoniaca e i composti organici volatili, che in origine non sono polveri, ma col tempo lo diventano. Gli ossidi di azoto e ossidi di zolfo vanno imputati quasi esclusivamente alle combustioni industriali ed al settore dei trasporti, dove incidono però anche le combustioni di gas metano e biogas; l’ammoniaca è originata quasi interamente dal settore agricolo tramite lo spandimento dei liquami degli allevamenti, mentre i composti organici volatili derivano dalla fabbricazione ed uso dei solventi chimici (FONTE: ARPAE EMILIA ROMAGNA).

Per contrastare questo fenomeno, particolarmente opprimente in Pianura Padana, dove l’orografia ed il clima portano ad una permanenza nell’atmosfera di questi inquinanti più marcata che altrove, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia hanno concordato un protocollo comune per limitare il traffico delle motorizzazioni più inquinanti, il riscaldamento domestico e commerciale da biomasse (legna e pellet), ed in piccola parte da pratiche agricole inquinanti. L’industria invece non è stata interessata da queste misure. Anche il comune di Bussolengo, che rientra fra i comuni “dell’Agglomerato Verona” , è stato obbligato ad emanare una Ordinanza al riguardo. Dal 1 Ottobre 2018 al 31 Marzo 2019 dalle 8.30 alle 18.30 nei giorni che vanno dal Lunedì al Venerdì è interdetta la circolazione ai veicoli con motore diesel Euro 3 e precedenti ed ai benzina Euro 0 ed Euro 1. In caso di sforamenti prolungati delle polveri il divieto si estende alle autovetture Euro 4, ed in caso di 10 giorni consecutivi di sforamento anche ai veicoli commerciali Euro 4 (ma solo nella fascia dalle 8.30 alle 12.30). Consultando l’Ordinanza integrale si possono conoscere tutte le numerose deroghe ed esclusioni previste.

Moreno Menini

Autore dell'articolo: Silvia

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